Guida operativa ( e perché molte aziende si stanno bloccando)
Con l’inizio del 2026, la Direttiva NIS2 entra nella sua fase più concreta e operativa.
Non si parla più solo di “capire se si rientra” o di “prepararsi”: per molte imprese è il momento di avere processi già attivi, responsabilità chiare e prime evidenze di conformità.
In questo articolo facciamo chiarezza su cosa devono fare le imprese ora da gennaio a ottobre, quali sono le priorità reali e perché molte organizzazioni, pur conoscendo la normativa, stanno incontrando difficoltà proprio ora.
1. Le priorità dei primi 3 mesi del 2026 (gennaio–marzo)
I primi mesi del 2026 sono decisivi per tutte le imprese che rientrano nel perimetro NIS2, sia come soggetti essenziali sia come soggetti importanti.
1.1 Registrazione e aggiornamento su portale ACN 2026
Dal 1° gennaio al 28 febbraio 2026 è attiva la finestra annuale per la registrazione o l’aggiornamento dei dati sul portale ACN.
Molte aziende sottovalutano questa fase, ma è qui che iniziano le prime criticità se le informazioni non sono coerenti con l’organizzazione reale.
1.2 Incident reporting: da teoria a pratica
Dal 1° gennaio 2026 diventa operativo l’obbligo di notifica degli incidenti di sicurezza secondo le tempistiche previste
Il punto critico non è conoscere le scadenze, ma avere un processo funzionante: chi individua l’incidente, chi lo valuta, chi decide se è “significativo”, chi notifica e con quali canali.
1.3 Referente CSIRT: una figura che deve funzionare
La nomina del Referente CSIRT non è un adempimento formale.
Questa figura deve:
essere chiaramente identificata
avere sostituti e reperibilità
conoscere procedure e flussi decisionali
coordinarsi con IT, legal, privacy e direzione
In molte imprese il Referente CSIRT esiste “sulla carta”, ma non è ancora inserito in un processo operativo reale.
2. Cosa devono fare “ora” le imprese: la checklist essenziale
Tra gennaio e febbraio 2026 le imprese non possono più rimandare alcune attività chiave.
2.1 Confermare il perimetro NIS2
È fondamentale chiarire:
se si è soggetto essenziale o importante
per quali servizi o asset si rientra nel perimetro
Questo passaggio incide direttamente su obblighi, priorità e livello di attenzione richiesto.
2.2 Chiudere l’aggiornamento ACN entro il 28 febbraio
L’aggiornamento ACN va preparato con metodo:
raccolta dati interna
validazione delle informazioni
invio entro la finestra prevista
Senza una governance chiara, questo passaggio diventa fonte di ritardi e incongruenze.
2.3 Rendere operativo il processo di notifica incidenti
Serve un processo documentato ma soprattutto testato, che definisca:
ruoli e responsabilità
criteri di classificazione dell’incidente
canali di comunicazione
tempi di risposta
2.4 Allineare le misure di sicurezza di base
Le misure previste dal decreto NIS devono essere affrontate con un approccio graduale e proporzionato, ma il percorso deve essere avviato e tracciabile.
3. Come gestire tutto il 2026 senza bloccare l’azienda
Uno degli errori più comuni è affrontare la NIS2 come una serie di scadenze scollegate.
In realtà serve una roadmap chiara per tutto il 2026.
Il consiglio del team Privacymprese
Il nostro consiglio è chiaro: serve partire subito con ciò che è prioritario, in modo ordinato e guidato, evitando improvvisazioni.
Proprio per questo abbiamo organizzato un webinar dedicato alle imprese, in cui affrontiamo questi temi in modo pratico e operativo.
📅 Webinar NIS2 – 17 febbraio, ore 12 (Zoom)
👉 Partecipa per capire cosa fare ora e come impostare correttamente il tuo percorso NIS2 nel 2026!
Leggi gli altri Articoli
Caselle e-mail di ex dipendenti: le stai gestendo bene? Il Garante ribadisce regole e rischi per le imprese
Con Provvedimento del 23 giugno 2025 (doc. web n. 10161563) il Garante per la Protezione dei Dati Personali torna su […]
Leggi tutto...Quando il consenso “a voce” diventa un rischio: il caso risolto da Privacymprese®
📍 Il contesto: una catena nazionale, un’abitudine rischiosa In una nota catena di punti vendita, la raccolta dei consensi privacy […]
Leggi tutto...Chat aziendali e numeri privati: perché inserirli senza consenso può costare caro
Quando la “comodità” diventa un rischio privacy Molte imprese usano gruppi su WhatsApp o altre chat per le comunicazioni interne, […]
Leggi tutto...Telecamere dell’hotel che “guardano” la casa privata: il caso risolto da Privacymprese
Un hotel segnalato per impianto video non conforme. Scopri come Privacymprese® ha risolto il caso e cosa fare per evitare […]
Leggi tutto...Quando un attacco informatico non colpisce direttamente la tua azienda…ma le conseguenze ricadono su di te: il caso dell’impresa turistica
Le aziende utilizzano ogni giorno piattaforme esterne per gestire prenotazioni, servizi online e rapporti con i clienti. Sono strumenti indispensabili, […]
Leggi tutto...