Un hotel segnalato per impianto video non conforme. Scopri come Privacymprese® ha risolto il caso e cosa fare per evitare multe.
Quando un albergo con parcheggio condiviso convive con una abitazione privata, l’installazione di un impianto di videosorveglianza può generare seri problemi privacy. Nel caso che presentiamo, i proprietari della casa hanno segnalato al Garante che alcune telecamere dell’hotel inquadravano anche le loro pertinenze. È nata così una problematica che ha richiesto un intervento tecnico-legale per mettere l’impianto in regola. Privacymprese® è intervenuta per guidare l’adeguamento.Quando la sicurezza invade la privacy
Un albergo aveva installato un impianto di videosorveglianza per controllare il parcheggio condiviso con un’abitazione privata.
Le telecamere, però, inquadravano anche porzioni della casa e del giardino dei vicini.
Ne è seguita la segnalazione al Garante per la Protezione dei Dati Personali.
L’intervento di Privacymprese®
Il team Privacymprese® è intervenuto per mettere l’impianto a norma:
verifica del campo visivo e riposizionamento delle telecamere;
implementazione delle maschere di oscuramento;
redazione della documentazione privacy e informative aggiornate;
supporto nella richiesta delle eventuali autorizzazioni all’Ispettorato del Lavoro, in caso di riprese su aree lavorative.
Grazie a queste azioni, l’impianto è stato regolarizzato e conforme al GDPR.
Cosa insegna questo caso Conclusione: la privacy non aspetta
Il Garante ha comunque sanzionato l’azienda per la non conformità iniziale: un chiaro segnale che adeguarsi in ritardo non basta.
Anche impianti installati con buone intenzioni possono violare la privacy se non correttamente configurati, documentati e segnalati.
Le regole da ricordare
📌 Apponi cartelli informativi chiari e visibili
📌 Evita di riprendere spazi privati non pertinenti
📌 Conserva i video solo per il tempo strettamente necessario
📌 Redigi informative trasparenti (art. 13 GDPR)
📌 Ottieni le autorizzazioni se l’impianto riprende lavoratori (art. 4 L. 300/1970)
La sicurezza è un diritto, ma anche la privacy lo è!
Conclusione: la privacy non aspetta
Questo caso è un esempio classico: un sistema di videosorveglianza installato per motivi leciti, ma realizzato con errori di progettazione che hanno danneggiato la privacy dei vicini e generato anche una sanzione, perché il Garante ha comunque multato l’azienda per la non conformità iniziale. Il contributo di Privacymprese® è stato trasformare una criticità in adeguamento concreto, ma ricordiamo: il momento migliore per mettere a norma è prima che arrivi una segnalazione.💡 Vuoi verificare se il tuo impianto di videosorveglianza è a norma?
Contattaci per una consulenza dedicata prima che arrivi una segnalazione!
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