NIS2 e nuova figura del CSIRT: cosa cambia per le imprese e perché è fondamentale adeguarsi entro il 31 dicembre

Perché oggi se ne parla

La nuova Determinazione pubblicata da ACN introduce una novità importante nel sistema di adeguamento NIS2: la figura del Referente CSIRT. Una figura che molte imprese non conoscono ancora, ma che avrà un ruolo operativo e strategico nella gestione della cybersecurity e delle notifiche di incidenti.

Questo tema è cruciale perché rappresenta uno degli elementi più concreti che dimostrano che la NIS2 non si è affatto esaurita (come molti pensano ancora) con l’iscrizione alla piattaforma ACN.

Le aziende interessate dovevano già aver continuato a lavorare  per arrivare pronte alla prima ‘milestone’ reale: il 31 dicembre. E non arrivare all’ultimo per adeguarsi!


Chi è il Referente CSIRT e quale ruolo avrà

Il Referente CSIRT è una persona fisica designata dal Punto di Contatto dell’organizzazione per interfacciarsi direttamente con il CSIRT Italia.

Il suo compito principale sarà quello di garantire la tempestiva gestione della notifica degli incidenti e mantenere una comunicazione operativa efficace con il CSIRT nazionale.
La nomina dovrà avvenire nel periodo previsto dalla Determinazione e potranno essere indicati anche uno o più sostituti per garantire continuità operativa.

Questa è una figura tecnica, non “solo” amministrativa.


Perché questa novità è una svolta reale

Questa introduzione rende evidente che il processo di adeguamento NIS2 è fatto di ruoli concreti, responsabilità reali e operatività interna.
Non è una normativa statica o puramente documentale: richiede governance, processi, competenze.

E per molte imprese questa sarà la prima reale presa di consapevolezza che la conformità non è facoltativa.


Cosa devono fare le imprese entro il 31 dicembre

Per essere sulla strada corretta è consigliabile, entro fine anno:

  • aver definito un piano di gestione degli incidenti informatici e procedure correlate

  • aver formalizzato le prime procedure richieste

  • aver avviato sensibilizzazione interna del personale e percorsi formativi mirati

  • aver iniziato pianificazione per adempimenti richiesti nel 2026, tra cui formazione e sensibilizzazione in tema di cybersecurity

E parallelamente, cominciare a lavorare anche sulla futura nomina del CSIRT.


I rischi se non ci si adegua

Il mancato adeguamento NIS2 può comportare sanzioni significative: per i soggetti essenziali fino a 10 milioni di euro o il 2% del fatturato mondiale, per i soggetti importanti fino a 7 milioni di euro o l’1,4% del fatturato mondiale.

Poi possono esserci conseguenze anche per figure interne all’azienda, se non ci si adegua prontamente.


Le raccomandazioni del Team Legal Privacymprese

Quello che suggeriamo alle imprese coinvolte è di:

  • non pensare di poter ridurre la NIS2 a mera pratica documentale – è molto di più!

  • impostare al più presto correttamente ruoli, responsabilità e governance interna – se non lo hai già fatto, è fondamentale farlo ora!

  • non attendere indicazioni “last minute” – non c’è più tempo per adeguarsi

  • arrivare al 31.12 già con una base strutturata di lavoro – ti servirà per poter utilizzare l’adeguamento NIS2 come leva di vantaggio competitivo

Stiamo già accompagnando aziende nell’implementazione della NIS2: questo permette di anticipare i nodi operativi veri e arrivare pronti, senza stress e senza improvvisare.


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La figura del CSIRT è solo una delle nuove leve che NIS2 introdurrà nelle aziende italiane. È una novità rilevante, poco conosciuta, e che farà la differenza sulla reale capacità di risposta.

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Lì entreremo nel dettaglio delle attività da pianificare e di come predisporre una roadmap di adeguamento intelligente, efficace e sostenibile.

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